Hekataion romano in marmo con Ecate a tre corpi, frammentaria, e le tre Cariti attorno alla base.

Ecate

Ecate è figlia di Asteria e Perse nella Teogonia. Esiodo le dedica un ampio elogio e insiste sugli onori che Zeus le conserva e accresce (410–452).

Ecate — Ἑκάτη

Identità e fonte

Ecate è figlia di Asteria e Perse nella Teogonia. Esiodo le dedica un ampio elogio e insiste sugli onori che Zeus le conserva e accresce (410–452).

Racconto e genealogia

La dea partecipa agli onori della terra, del mare e del cielo. Può favorire chi prega, assistere re e assemblee, concedere vittoria in guerra e nelle gare, aiutare cavalieri e pescatori. Con Ermes può accrescere o diminuire il bestiame; è inoltre nutrice dei giovani. I benefici dipendono dalla sua volontà, non sono un automatismo.

Precisazioni di lettura

Ridurre l’Ecate di questo passo alla sola magia o agli Inferi cancella la varietà delle sue funzioni. Il poema non la presenta qui con tre corpi né narra la sua origine da Zeus: la genealogia indicata è Asteria e Perse. Le altre forme e tradizioni richiedono testimonianze proprie.

Fonti antiche

Esiodo, Teogonia, vv. 404–452. Traduzione inglese di H. G. Evelyn-White (1914), ospitata da Theoi.

Questa prima scheda riguarda i passi esiodei indicati e verrà ampliata con altre testimonianze identificate separatamente.

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