Cassandra è la figura troiana che nell’Epitome di Pseudo-Apollodoro denuncia il pericolo nascosto nel cavallo di legno. La sua sorte attraversa la caduta di Troia e il ritorno dei vincitori.
L’avvertimento sul cavallo
Cassandra dichiara che all’interno si trova una forza armata. Laocoonte conferma il sospetto, ma prevale la decisione di conservare il cavallo come offerta sacra.
La violenza nel santuario
Durante la conquista, Aiace locrese la violenta mentre si aggrappa all’immagine lignea di Atena. Il mitografo collega poi l’ira della dea all’empietà di Aiace.
Da Troia a Micene
Cassandra viene assegnata ad Agamennone nella divisione del bottino. Dopo il ritorno a Micene, la fonte riferisce l’uccisione di entrambi.
Il perimetro della scheda
Questa sequenza appartiene all’Epitome. Le spiegazioni dell’origine del dono profetico e dell’incredulità che lo accompagna richiedono passi ulteriori, non sostituiti da questa sintesi.
Fonti e testi consultabili
Pseudo-Apollodoro, Epitome 5.17; 5.22–23; 6.23. Testo e passi antichi consultati.
Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.
