Anteros

Anteros nelle fonti antiche: il controamore del Fedro di Platone, l’altare ateniese ricordato da Pausania e il rilievo di Elide.

Anteros è una figura del mondo di Eros. Le testimonianze lo collegano sia alla reciprocità del desiderio sia alla vendetta per un amore respinto.

Il controamore di Platone

Nel Fedro (255d–e), l’amato prova un’immagine dell’amore di chi lo ama: desidera a sua volta vederlo, toccarlo e stare con lui. Platone usa anteros in questa analisi del rapporto amoroso.

L’altare ateniese

Pausania (1.30.1) riferisce una tradizione diversa: l’ateniese Meles induce Timagora, un meteco innamorato di lui, a gettarsi da una rupe. Timagora muore e Meles, pentito, si uccide nello stesso modo. I meteci onorano allora come Anteros lo spirito vendicatore di Timagora.

Il rilievo di Elide

A Elide il periegeta descrive Eros con un ramo di palma che Anteros cerca di sottrargli (6.23.5). I diversi contesti sconsigliano di ridurre il nome a una sola definizione valida per tutte le fonti.

Fonti antiche

Platone, Fedro 255d–e; Pausania, Descrizione della Grecia 1.30.1; 6.23.5.

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