Pothos

Pothos nelle fonti: il desiderio rivolto a ciò che è assente nel Cratilo di Platone e le statue di Eros, Imero e Pothos a Megara.

Pothos è una personificazione del desiderio nel mondo di Afrodite. Le fonti permettono di accostarlo a Eros e a Imero, senza cancellarne le differenze.

Il desiderio dell’assente

Nel Cratilo (420a–b), Platone distingue il desiderio per ciò che è presente da quello che si rivolge a ciò che è altrove o assente: a quest’ultimo collega il nome pothos. Il passo appartiene alla discussione filosofica dei nomi; non è una genealogia del dio.

Le statue di Megara

Pausania (1.43.6) ricorda nel santuario di Afrodite a Megara tre opere di Scopa: Eros, Imero e Pothos. Aggiunge una riserva significativa, chiedendosi se le loro funzioni siano davvero differenti quanto i nomi.

Parola e personificazione

La stessa famiglia di significati può comparire come esperienza umana, personaggio poetico e immagine di culto. Per interpretare una testimonianza occorre riconoscere il contesto nel quale il nome viene usato.

Fonti antiche

Platone, Cratilo 420a–b; Pausania, Descrizione della Grecia 1.43.6.

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