Aracne

Aracne nelle Metamorfosi di Ovidio: la tessitrice lidia, le immagini della gara con Minerva e la trasformazione in ragno.

Aracne è la tessitrice lidia che nelle Metamorfosi sfida Minerva, corrispondente romana di Atena. Figlia del tintore Idmone di Colofone, vive a Ipepe e deve la fama alla propria abilità, non alla nobiltà della famiglia.

La sfida

La dea la avvicina dapprima sotto l’aspetto di una vecchia e le consiglia di riconoscere l’autorità divina. Aracne rifiuta; Minerva si manifesta e la gara comincia.

Due immagini degli dèi

Minerva raffigura la contesa con Nettuno per Atene e aggiunge esempi di mortali puniti. Aracne rappresenta invece gli inganni e le trasformazioni usati dagli dèi nei loro incontri con donne mortali, fra le quali Europa e Danae. Ovidio dichiara che neppure la dea può trovare difetti nell’esecuzione.

La trasformazione

Minerva lacera la tela e colpisce la rivale. Aracne si impicca; la dea la sottrae alla morte, ma la condanna a rimanere sospesa e la trasforma in ragno. L’episodio non racconta quindi una semplice sconfitta tecnica della tessitrice.

Fonti antiche

Ovidio, Metamorfosi 6.1–145. Testi dei passi nella raccolta Theoi.