Cinghiale calidonio

Il cinghiale calidonio nelle fonti: l’offesa di Eneo ad Artemide, la devastazione dei campi e la caccia degli eroi.

Il cinghiale calidonio è la belva inviata da Artemide contro il territorio di Eneo. L’origine della rovina è un’omissione rituale: il re ha onorato gli altri dèi trascurando la dea.

La devastazione

Nell’Iliade l’animale distrugge gli alberi dei frutteti, strappandoli dalle radici. Meleagro raduna cacciatori e cani da molte città, perché pochi uomini non potrebbero affrontarlo.

Il premio della caccia

Nella Biblioteca Eneo convoca i migliori uomini della Grecia e promette la pelle a chi ucciderà la belva. Fra i partecipanti compaiono Giasone, Teseo e Atalanta.

Dalla caccia al conflitto

Il racconto omerico collega alla testa e alla pelle del cinghiale una nuova contesa fra Cureti ed Etoli: la morte dell’animale non conclude le conseguenze dell’ira divina.

Fonte antica

Omero, Iliade 9.529–549; Pseudo-Apollodoro, Biblioteca 1.8.2. Consulta il passo nella raccolta di testi antichi.