Titano, compagno di Febe e padre di Leto e Asteria nella Teogonia.
| Nome greco | Κοῖος |
|---|---|
| Generazione | Titani; figli di Gea e Urano nella Teogonia |
| Fonte principale | Esiodo, Teogonia |
Identità nella Teogonia
Ceo è figlio di Gea e Urano e appartiene alla prima generazione dei Titani. Esiodo lo nomina nell’elenco iniziale e ne presenta la discendenza attraverso l’unione con Febe.
Genealogia e ruolo nel poema
Febe e Ceo generano Leto e Asteria. Il poeta descrive Leto come mite verso gli esseri umani e gli immortali; Asteria diventa compagna di Perse (404–409). Da Asteria e Perse nasce Ecate, alla quale segue un ampio elogio nel poema (410–452).
Attraverso Leto, Ceo è antenato di Apollo e Artemide, figli di Leto e Zeus (918–920). Le due linee familiari collegano quindi il Titano ad Apollo e Artemide da una parte, a Ecate dall’altra.
Precisazioni di lettura
La Teogonia non presenta Ceo come ‘dio dell’intelligenza’ né gli assegna esplicitamente l’asse del cielo. Queste descrizioni non possono sostituire la testimonianza del testo. Il suo ruolo nel poema resta soprattutto genealogico; la scarsità di episodi individuali non va colmata inventando una biografia.
Fonti antiche
- Esiodo, Teogonia, vv. 133–138; 404–452; 918–920. Consulta la traduzione inglese di H. G. Evelyn-White (1914), ospitata da Theoi.
Questa prima scheda riguarda i passi esiodei indicati: non è un catalogo completo delle testimonianze sulla divinità.
