Titanide, madre di Leto e Asteria e antenata di Apollo, Artemide ed Ecate.
| Nome greco | Φοίβη |
|---|---|
| Generazione | Titani; figli di Gea e Urano nella Teogonia |
| Fonte principale | Esiodo, Teogonia |
Identità nella Teogonia
Febe è figlia di Gea e Urano, sorella delle altre divinità della generazione titanica. Nella Teogonia è la compagna di Ceo e la madre di Leto e Asteria.
Genealogia e ruolo nel poema
Esiodo racconta l’unione con Ceo e la nascita delle due figlie (404–409). Leto genera poi Apollo e Artemide con Zeus (918–920); Asteria, unendosi a Perse, genera Ecate (410–411). Febe è dunque nonna di queste tre divinità secondo le genealogie del poema.
Il suo nome ricorre anche nell’elenco dei Titani, dove Esiodo la caratterizza con un epiteto che richiama una corona d’oro (133–138). Il poema non sviluppa, in questi passi, una narrazione autonoma della sua vita.
Precisazioni di lettura
Febe non va identificata automaticamente con Selene: Esiodo attribuisce la nascita di Selene a Teia e Iperione (371–374). Un nome o un epiteto luminoso non basta a rendere due figure equivalenti. Le tradizioni che collegano Febe a un santuario o a un oracolo richiedono una fonte specifica distinta da questi passi esiodei.
Fonti antiche
- Esiodo, Teogonia, vv. 133–138; 371–374; 404–411; 918–920. Consulta la traduzione inglese di H. G. Evelyn-White (1914), ospitata da Theoi.
Questa prima scheda riguarda i passi esiodei indicati: non è un catalogo completo delle testimonianze sulla divinità.
