Dedalo

Dedalo nella Biblioteca storica di Diodoro: l’arte delle statue, il nipote Talos, l’esilio da Atene e la costruzione del labirinto.

Dedalo è l’artefice ateniese al quale la tradizione attribuisce costruzioni, statue e congegni straordinari. Diodoro Siculo gli dedica una narrazione nella Biblioteca storica (4.76–77).

Le statue e il nipote

Diodoro spiega la fama delle statue apparentemente vive attraverso innovazioni nella rappresentazione del corpo. Racconta poi che Dedalo istruisce Talos, figlio della sorella. Il ragazzo inventa strumenti e supera il maestro per ingegno; Dedalo, geloso, lo uccide e viene condannato dall’Areopago.

Da Atene a Creta

Fuggito dall’Attica, Dedalo arriva presso Minosse. Costruisce la vacca artificiale che consente a Pasifae di unirsi al toro e poi il labirinto destinato al Minotauro. Diodoro descrive passaggi tanto tortuosi da rendere difficile l’uscita a chi non li conosce.

Le diverse fughe

Lo stesso autore conserva una fuga per mare, aiutata da Pasifae. Il celebre volo con Icaro appartiene alla tradizione attestata anche da Ovidio: le versioni devono essere distinte.

Fonti antiche

Diodoro Siculo, Biblioteca storica 4.76.1–4.77.6; Ovidio, Metamorfosi 8.183–235.

Consulta il testo o i passi antichi su Theoi.