Eco

Eco nelle Metamorfosi di Ovidio: la punizione di Giunone, le parole ripetute e l’amore respinto da Narciso.

Eco è la ninfa che nelle Metamorfosi può ripetere le ultime parole altrui, ma non iniziare liberamente un discorso.

La punizione

Un tempo tratteneva Giunone, corrispondente romana di Era, con lunghe conversazioni, permettendo alle ninfe amate da Giove di allontanarsi. Scoperto l’inganno, la dea limita la sua facoltà di parlare.

L’incontro con Narciso

Eco vede Narciso durante la caccia e se ne innamora. Può rispondergli soltanto usando ciò che lui ha appena pronunciato. Quando tenta di abbracciarlo, viene respinta.

Ciò che rimane

La vergogna e il dolore la consumano: il corpo si dissolve, le ossa diventano pietra e rimane la voce. Questa è la versione di Ovidio; va distinta dalla tradizione su Narciso riferita da Pausania, che la relativa scheda del repertorio presenta separatamente.

Fonte antica

Ovidio, Metamorfosi 3.356–401. Consulta il passo nella raccolta di testi antichi.