Eracle è il figlio di Zeus e Alcmena al centro di un vasto ciclo di imprese. Il quindicesimo Inno omerico ne condensa la vicenda dal mondo umano all’Olimpo.
La nascita a Tebe
L’inno ricorda che Alcmena lo partorisce a Tebe dopo l’unione con Zeus. Lo celebra come il più forte degli uomini, ma non riduce la sua storia alla sola capacità di vincere.
Agire e soffrire
Per ordine di Euristeo, Eracle percorre terre e mari. Il poeta affianca le azioni violente compiute dall’eroe alle molte sofferenze che egli stesso subisce. La formula tiene insieme impresa e patimento.
La dimora divina
Al tempo del canto Eracle vive felicemente sull’Olimpo e ha Ebe per sposa. L’invocazione conclusiva gli chiede prosperità e successo.
Per due episodi del ciclo, si vedano le schede di Idra di Lerna e Cerbero, che presentano altre testimonianze con la loro attribuzione.
Fonti e testi consultabili
Inno omerico 15 a Eracle 1–9. Consulta il testo e i passi antichi.
