Radamanto è uno dei giudici dei morti nel racconto che Socrate espone nel Gorgia di Platone. La sua funzione appartiene qui a un mito sul giudizio giusto.
Giudicare l’anima
Zeus stabilisce che gli uomini siano giudicati dopo la morte, privati dei segni esteriori della loro condizione. Anche il giudice deve essere morto: l’anima esamina direttamente l’anima, senza lasciarsi ingannare dalla ricchezza o dal prestigio.
La divisione dei compiti
Radamanto giudica chi proviene dall’Asia, Eaco chi proviene dall’Europa. A Minosse spetta la decisione conclusiva quando gli altri due si trovano nel dubbio.
Il bivio
Il giudizio si svolge presso il punto in cui le strade conducono alle Isole dei Beati o al Tartaro. È la configurazione propria del racconto platonico, da non imporre automaticamente a tutte le descrizioni antiche dell’oltretomba.
Fonte antica
Platone, Gorgia 523a–524a. Consulta il passo nella raccolta di testi antichi.
