Atteone è il figlio di Aristeo e Autonoe, educato da Chirone nella caccia. Nella Biblioteca muore sul Citerone divorato dai propri cani.
La versione di Acusilao
Pseudo-Apollodoro attribuisce ad Acusilao una spiegazione precisa: Atteone avrebbe attirato l’ira di Zeus perché corteggiava Semele. La fonte registra questa versione prima di presentare quella più diffusa.
Il bagno di Artemide
Secondo il racconto presentato come più comune, Atteone vede Artemide mentre si bagna. La dea lo trasforma in cervo e fa impazzire i cinquanta cani, che sbranano il padrone senza riconoscerlo.
I cani e Chirone
Dopo la morte i cani cercano Atteone lamentandosi. Raggiungono Chirone, che ne costruisce un’immagine capace di lenire il loro dolore. Il mitografo conserva così sia il conflitto con la divinità sia il legame degli animali con il cacciatore perduto.
Fonti e testi consultabili
Pseudo-Apollodoro, Biblioteca 3.4.4. Testo e passi antichi consultati.
Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.
