Statua bronzea di Anfitrite in piedi con un delfino alla base, fotografata in bianco e nero.

Anfitrite

Nereide, compagna di Poseidone e madre di Tritone nella Teogonia.

Anfitrite (Ἀμφιτρίτη) è una divinità marina. Nella Teogonia appartiene alle cinquanta figlie di Nereo e Doride; con Poseidone genera Tritone.

Una Nereide nella genealogia esiodea

Esiodo inserisce Anfitrite nel catalogo delle Nereidi (240–264). Poco oltre, descrive Cimodoce, Cimatolege e Anfitrite come capaci di placare le onde e gli impeti dei venti sul mare: il catalogo lega così i nomi delle dee a un’azione concreta sulle acque.

Poseidone e Tritone

Nel tratto conclusivo del poema, Tritone nasce da Anfitrite e dal dio che scuote la terra, Poseidone. Abita le profondità marine con la madre e il padre, nella loro dimora d’oro (930–933). Il passo presenta la famiglia divina ma non sviluppa un racconto del corteggiamento o delle nozze.

Precisazioni

Anfitrite non va confusa con Doride, sua madre, né con Teti: quest’ultima è un’altra Nereide del catalogo. La descrizione di Anfitrite come regina del mare è una sintesi del suo rapporto con Poseidone; non deve sostituire le testimonianze precise sulle sue funzioni. Il racconto del delfino che persuade la dea a sposare Poseidone richiede una fonte distinta e non appartiene ai versi esiodei citati.

Fonti antiche

Esiodo, Teogonia, 240–264 e 930–933. Traduzione inglese di H. G. Evelyn-White (1914), ospitata da Theoi.

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