Astreo (Ἀστραῖος). Astreo è il figlio di Crio ed Euribia che genera con Eos i venti e gli astri nella genealogia di Esiodo.
Origine
La Teogonia (375–377) lo annovera fra i figli di Crio ed Euribia, insieme con Pallante e Perse. Appartiene alla discendenza dei Titani, ma non ai dodici figli originari di Gea e Urano.
Eos, i venti e le stelle
Dalla sua unione con Eos nascono Zefiro, Borea e Noto. Il poema nomina poi Eosforo, la stella che annuncia l’aurora, e le stelle splendenti che coronano il cielo (378–382). Il passo non elenca Euro accanto agli altri tre venti.
Limiti della qualifica astronomica
La paternità degli astri spiega la sua collocazione nella genealogia celeste. Non dimostra però che Esiodo gli attribuisse il governo dell’astrologia o un sistema delle costellazioni. Queste definizioni richiedono testimonianze ulteriori. La relazione con Eos collega invece in modo esplicito la luce dell’alba alla famiglia dei venti e degli astri.
