Calipso

Calipso nell’Odissea: figlia di Atlante, dimora a Ogigia e trattiene Odisseo. L’ordine di Zeus e la distinzione dalle ninfe omonime.

Calipso è la dea-ninfa di Ogigia che trattiene Odisseo dopo il naufragio. Nell’Odissea (1.52–54) è figlia di Atlante.

Il soggiorno a Ogigia

Il libro 5 presenta la sua grotta, il telaio e le sorgenti che attraversano il paesaggio. Odisseo, però, trascorre le giornate sulla riva piangendo e desiderando il ritorno.

L’ordine di Zeus

Ermes raggiunge l’isola per comunicare la decisione di Zeus: l’eroe deve partire. Calipso protesta, ma accetta l’ordine e lo aiuta a preparare il viaggio.

L’immortalità e la scelta

La ninfa offre a Odisseo di restare immortale con lei. L’eroe riconosce la superiorità divina di Calipso, ma continua a desiderare casa e Penelope.

Le omonimie

Una Calipso compare anche nel catalogo esiodeo delle Oceanine. La genealogia della ninfa omerica non va sostituita automaticamente con quella figura omonima.

Fonti antiche

Omero, Odissea 1.52–54; 5.43–227; Esiodo, Teogonia 359 — testi raccolti in Theoi