Bellerofonte è l’eroe vincitore della Chimera. Nel sesto libro dell’Iliade la sua storia viene narrata da Glauco, alleato dei Troiani, durante l’incontro con Diomede.
Da Efira alla Licia
Glauco fa discendere Bellerofonte da Sisifo attraverso un altro Glauco, suo padre, e lo lega a Efira, cioè Corinto. Antea, moglie di Preto, tenta di sedurlo; respinta, lo accusa falsamente. Preto lo manda in Licia dal proprio suocero, consegnandogli segni che ne richiedono la morte.
L’impresa contro la Chimera
Il re licio gli ordina di uccidere la creatura che sputa fuoco. Omero dice che l’eroe la vince seguendo i segni degli dèi. In questo episodio non nomina Pegaso.
La testimonianza esiodea
La Teogonia, invece, attribuisce esplicitamente la morte della Chimera a Bellerofonte e Pegaso insieme. Il cavallo appartiene dunque alla tradizione antica, ma non va inserito come dettaglio espresso nel passo omerico.
Fonti antiche
Omero, Iliade 6.152–183; Esiodo, Teogonia 319–325.
