Andromeda

Andromeda nella Biblioteca di Pseudo-Apollodoro: Cassiopea, le Nereidi, il mostro marino e l’accordo con Perseo per la sua liberazione.

Andromeda è la figlia di Cefeo e Cassiopea che Perseo libera da un mostro marino. Pseudo-Apollodoro colloca la vicenda nell’Etiopia del racconto mitico.

La colpa di Cassiopea

Cassiopea si vanta di superare in bellezza le Nereidi. Le ninfe si adirano e Poseidone manda contro la terra un’inondazione e un mostro. L’oracolo di Ammone promette la fine della calamità se Andromeda verrà esposta alla creatura; Cefeo, costretto dalla popolazione, fa legare la figlia a una roccia.

La liberazione

Perseo vede la giovane, se ne innamora e promette di uccidere il mostro se potrà sposarla. Il patto viene giurato e l’eroe mantiene la promessa.

Il precedente fidanzamento

Fineo, fratello di Cefeo e già promesso sposo di Andromeda, prepara una congiura. Perseo la scopre e usa la testa di Medusa per pietrificare lui e i suoi complici. Nella fonte, il conflitto segue dunque un impegno matrimoniale anteriore.

Fonti antiche

Pseudo-Apollodoro, Biblioteca 2.4.3.

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