Patroclo

La morte di Patroclo nell’Iliade: gli interventi successivi di Apollo, Euforbo ed Ettore e la distinzione fra azione divina e umana.

Patroclo è il compagno di Achille la cui morte segna una svolta nell’Iliade. Il libro 16 ne descrive la fine attraverso una sequenza di interventi divini e umani.

Il colpo di Apollo

Nel combattimento Apollo gli si avvicina senza essere riconosciuto, protetto da una nebbia, e lo colpisce da dietro. L’elmo cade, l’asta si spezza e le altre difese vengono meno. Patroclo resta stordito.

Euforbo ed Ettore

Euforbo lo ferisce con la lancia fra le spalle e si ritira. Patroclo cerca di tornare fra i compagni; Ettore lo raggiunge e gli infligge il colpo mortale al basso ventre.

La parola del morente

Patroclo contesta il vanto di Ettore: attribuisce la propria disfatta al destino e ad Apollo, ricordando anche Euforbo. La sua morte non viene dunque rappresentata come un semplice duello fra due uomini in condizioni equivalenti.

Fonti e testi consultabili

Omero, Iliade 16.777–861. Testo e passi antichi consultati.

Sintesi originale in italiano dei passi indicati. Il collegamento esterno consente di consultare una traduzione inglese delle fonti.