Eunomia (Εὐνομία) personifica il buon ordine. Nella Teogonia di Esiodo è una delle Ore, figlia di Zeus e Temi, sorella di Dike e Eirene.
Il nome e la funzione
Il suo nome richiama una comunità ben ordinata. La parentela esiodea (901–903) associa questa condizione alla giustizia e alla pace, affidando alle tre dee una cura per le opere dei mortali.
Eunomia nella poesia civile
Pindaro, nell’Olimpica 13 (6–10), celebra le tre figlie di Temi come sostegni della città. Solone, nel frammento 4 West, contrappone Eunomia a Dysnomia, il disordine: il buon ordine frena gli ingiusti, raddrizza i giudizi e pone fine alla discordia civile.
Dea e concetto politico
Queste testimonianze mostrano come il linguaggio divino e quello della vita collettiva possano intrecciarsi. Non occorre inventare per Eunomia imprese o attributi che i passi citati non raccontano.
