Moros

Moros nella mitologia greca: il destino di morte personificato, figlio della Notte nella Teogonia. Distinzioni da Thanatos e dalle Moire.

Moros personifica il destino di morte. Esiodo lo nomina all’inizio della discendenza della Notte, nella Teogonia (211).

La famiglia divina

Nel medesimo catalogo compaiono Ker e Thanatos, poi Ipno e i Sogni. La vicinanza genealogica non rende queste figure sinonimi perfettamente sovrapponibili.

Un nome e un significato

La parola greca può indicare la sorte fatale anche senza designare un personaggio individuale. È perciò necessario valutare il contesto prima di leggere ogni occorrenza come intervento del dio.

Moros e le Moire

Moros non è una delle tre Moire. Esiodo lo nomina separatamente: la comune area del destino non autorizza a sostituire una figura con le altre.

Fonti antiche